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Cosa serve:

le foglie esterne ma bianche di due o tre porri, del formaggio non troppo stagionato (asiago o simili), salsiccia a punta di coltello (una in genere basta per tre caramelle), due bicchieri di buon vino rosso. 1 o 2 uova, pan grattato, erba cipollina per chiudere le caramelle.

Come si fa:

Aprite le foglie del porro facendo una incisione per la lunghezza e separatele delicatamente. Mettete al fuoco dell’acqua in un tegame largo, prima del bollore buttate i porri per qualche minuto, devono scottarsi ma non cuocere.

Scolateli e distendeteli su un canovaccio ad asciugare senza seccare, è importante che restino elastici (si può fare la sera prima o la mattina).

Aprite le salsicce, sgranate il contenuto e fatelo cuocere con pochissimo burro e abbondante vino rosso, fino ad evaporazione.

Lasciate raffreddare. Frullate in modo grossolano il formaggio con uncucchiaio di pane grattato per non farlo attaccare alla lama. In una ciotola riunite la salsiccia, il formaggio, un uovo intero e se serve il rosso del secondo, amalgamate, verificate la consistenza e se necessario aggiungete ancora del pan grattato. Se volete insaporire di più fate saltare il pan grattato con un po’ di burro aromatizzato.

L’impasto deve rimanere morbido. Stendete le foglie di porro e farcitele avendo cura di lasciare spazio alle estremità per chiudere.                                               Arrotolate e legate con l’erba cipollina.

In una padella antiaderente mettete una noce di burro, quando è spumeggiante adagiate le vostre caramelle e fate prendere colore da entrambi i lati, girandole con attenzione, senza far bruciare il burro. Servite con palline di purè.

I simboli che trovate alla fine di ogni ricetta: sale e pepe rappresentano la difficoltà, la clessidra il tempo richiesto per la preparazione e il salvadanaio indica il costo degli ingredienti.

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